VECCHIE COSE

Una cosa scritta molto tempo fa, ritrovata rovistando negli archivi. Els è sulla sinistra col suo ombrello di paglia ed il vestito rosso elegante. Davanti a lei Andrea sulla scala a pioli e gli occhiali scuri anche lui in rosso. Al centro Stephen in piedi sul barile con il fagotto in mano pronto a partire. Sulla destra Ilde la grossa … Continua a leggere

BENEDETTI, QUELLO ITALIANO

Giulio Mozzi pubblica sul suo blog una poesia di Mario Benedetti. Quello italiano, perché è omonimo di un poeta e narratore uruguagio molto famoso. Beh, Mario Benedetti, quello italiano, meriterebbe di esserlo altrettanto. Da tempo sostengo che è uno dei quattro, cinque migliori poeti italiani viventi. Leggetelo, se vi capita.

14 E DODICI ZERO

Discussione confusa, in redazione. Si parte dal crac Parmalat (”14 miliardi di euro, sono come 28 mila miliardi di lire, ma vi rendete conto?” “Possibile che nessuno se ne sia accorto?” “Vuoi che non se ne siano accorti…” “Quando noi avevamo il bar la Finanza veniva quattro volte all’anno a controllare, quattro volte, e guai se c’erano mille lire fuori … Continua a leggere

WANTED

In mezzo a tanta posta elettronica spazzatura, che purtroppo ricevo quotidianamente, l’altro giorno mi arriva una mail inviatami da me stesso. L’indirizzo del mittente, cioé, è il mio. Apro, leggo. Mi scrive l’FBI. Mi dice che avrei scaricato materiale che non avrei dovuto scaricare (che? Le istruzioni per costruire una bomba, per installare una piantagione di marijuana o cocaina, foto … Continua a leggere

PERSO, NON PERSO

Oggi mi sono perso il discorso del Cavalier B. alla convention del partito-azienda. Non mi sono invece perso un incontro con Luciano Violante per ricordare i fatti terribili di Porzus, una ferita nella storia della Resistenza italiana, ed una lettura di brani scritti da Edith Stein per la Giornata della memoria.

UN’ASSENZA

“La parola è un bene prezioso, visto che di tutta la storia dell’uomo non sono rimaste che le pietre e le parole. Va conquistata, ma poi non tradisce”. Lo ha detto Jordan Radichkov, scomparso ieri all’età di 74 anni. Era definito il “Kafka di Sofia”.