LETTERA

Mi scrive Temenuga da Varna, Bulgaria: “Finalmente ti invio la rivista “Ah, Maria” con la pubblicazione di alcuni versi della tua raccolta e di altri poeti del Novecento: Giuseppe Ungaretti, Giorgio Caproni, Umberto Saba, Diego Valeri, Andrea Zanzotto, Pier Paolo Pasolini”! (Il punto esclamativo l’ho aggiunto io). Per chi mastica il cirillico (ma c’è anche una versione in inglese) il … Continua a leggere

RITRATTI

Mi duole scriverlo, ma il nuovo cd di Francesco Guccini è, come il precedente, una delusione. Troppo ripetivivo, che ne è del Guccio di “Autogrill”, di “Venezia”, di “Scirocco”? Si salva solo la canzone per il Che, forse perché il testo l’ha scritto Vasquez Montalban e la musica il Flaco. “Ritratti” già visti e sentiti, e che peccato che nemmeno … Continua a leggere

LA BRAMA DEI POETI

Ieri sul “Piccolo” di Trieste Nico Naldini, poeta, cugino di Pasolini, scriveva così: “Una volta i giovani poeti orecchiavano gli anziani più famosi; adesso per una sorta di autofagia si esprimono in una lingua che si può definire di “nessuno” e per le loro poesie basta un po’ di estro combinatorio. Comunque tutti volgiono recitare in pubblico. Anzi, questo sembra … Continua a leggere

SPORTIVI

“Dio, il padre di T*, che era poi uno sportivo, morto così” “Così come?” “Infarto, immagino. Ed era uno in gamba, sempre a camminare” “E beh, che vuol dire? Hanno chiesto ad Andreotti se faceva sport e lui ha risposto che no, però ha avuto tanti amici sportivi che ora commemorava”.

NON QUELLO

Una poesia di Elio Bartolini, poeta friulano. Non quello che ho già o quello che ho già avuto basta di quello. Legami a te piuttosto stordito al pari del bue che aspetta fuori del macello nello stesso odore dolciastro del sangue preso sotto un giogo da non saltarne più fuori nel cantilenare della tua voce da maga quando macina bugie … Continua a leggere

SCHIVO E RISERVATO

Il buon Kreshatik mi definisce schivo e riservato. Alcuni che mi conoscono di persona direbbero peggio. Se ho aperto un blog, lo ammetto, non è per raccontare di me. Poi, a volte, lo faccio, anche troppo forse. Se dovesse avere un senso commentare ciò che scrivo, sarebbero proprio quello di dire: alt, parlaci d’altro. Beh, anche questa volta volevo in … Continua a leggere

QUESTA SERA

Questa sera sarò qui, neve permettendo. Assieme ad amici presentiamo in una libreria un laboratorio di traduzione. “Linguaggi di-versi” è un progetto a cui tengo particolarmente, iniziato casualmente cinque anni fa in Bulgaria, portato avanti con varie difficoltà fino ad oggi. Il miscuglio di lingue è qualcosa che mi affascina e impressiona, la traduzione è un’operazione ardua e affascinante allo … Continua a leggere

UNA COPPIA

Sull’aereo di ritorno, l’altro giorno. A fianco di noi c’è una coppia, sono giovani, quasi sicuramente scandinavi perché parlano una lingua incomprensibile. Hanno due bimbi piccoli, ad occhio sei mesi e tre anni, adottati. Non ce la fanno. Proprio non riescono a stare loro dietro, soprattutto alla piccola che piange in continuazione, e ai voglia a fare sù e giù … Continua a leggere