DELLE ELEZIONI

Non di “queste” elezioni, per le quali comunque sono contento, relativamente contento, pensando che ora rischiamo di trovarci la Colli come sottosegretario alla sanità. Ma di “quelle” elezioni, che pare non interessino quasi nessuno, e a me sì. “Ieri la Serbia, chiamata alle urne per il ballottaggio per la carica di presidente, ha scelto il futuro. Secondo le proiezioni del … Continua a leggere

DI UNA TELEFONATA

Ore 8.45. Sono solo in redazione. Squilla il telefono, alzo la cornetta e farfuglio qualcosa che dovrebbe essere il nome del giornale per cui lavoro. All’altro capo la signora M. da Messina. La signora M. da Messina è di queste parti, cioè profondo nord-est Italia. Ogni tanto chiama. Oggi chiama per dire che finalmente ha trovato il bollettino per pagare … Continua a leggere

DEI MORTI E DEI MOSTRI

Siccome da tempo non trascrivo una poesia, siccome ho pochissimo tempo, siccome non ho voglia di scrivere di Vieri, pochi giorni fa gli amici della Casa della poesia mi hanno inviato una poesia inedita di Mario Benedetti sulla morte di Ronald Reagan. Qui solo i versi finali, senza traduzione perché credo che il concetto, almeno, sia comprensibile. se acabó el … Continua a leggere

DEI BOSCHI E DELLA TRANQUILLITA’

Ieri pomeriggio, una camminata di un’ora sotto la pioggia per raggiungere un paesino, poi, più in alto, la chiesa e, accanto, il cimitero. Lì cerchiamo una tomba. Come quella di Pasolini, si trova accanto alla porticina del cimitero. Cinquant’anni fa se ne è andato un sacerdote, poeta, filosofo, musicista… Sabato celebreremo questa ricorrenza, ricordando soprattutto un uomo aperto al dialogo, … Continua a leggere

DEI MILLE IN CODA

Uno pensa: migliaia in coda sulla tangenziale di Mestre. E’ nella norma. Invece: “Maglie a maniche corte, pantaloncini e ombrelli per ripararsi dal sole cocente, tutti in fila a formare un fiume umano di gente in coda. Non è una folla in attesa del treno per il mare. Sono gli aspiranti ‘attori’ del Grande Fratello 5, circa duemila persone che … Continua a leggere

DELLE TRISTI NOTIZIE

Da Repubblica.it: “Sospetti ribelli colombiani dell’estrema sinistra hanno ucciso 34 contadini in un piccolo villaggio della giungla martedì in Colombia, nel peggior massacro verificatosi da quando, due anni fa, il presidente Alvaro Uribe ha preso il potere. Lo hanno reso noto ufficiali della polizia, secondo la quale uomini delle Forze Armate Rivoluzionarie, esercito di guerriglia conosciuto come Farc, hanno freddato … Continua a leggere