DI KONTAKTHOF

Corpi quasi alieni, vecchi danzatori e danzatrici, il muoversi, l’incedere, corpi che si sfiorano, chiusi in un palco con una finestra che solo a tratti mostra luce, un cavallino che dondola a moneta, il voler essere ciò che non si è, la musica ed il ballo, vecchi motivi tedeschi anni Trenta, il racconto di ciò che si era, il racconto … Continua a leggere

DI ONEHUNDRED MINUTES

Visionario, tragico, grottesco, mirabile. Ieri sera al Mittelfest di Cividale il teatro di Tomaz Pandur con “Onehundred minutes” ispirato, però “molto” ispirato, ai “Fratelli Karamazov”. Cento minuti di grande teatro, gli sloveni così ci hanno abituati d’altra parte. Musica, danza e parole in più lingue, registrazioni famose, corpi nudi, una macchina fotografica che ti fotografa, un amplesso simulato ma proprio … Continua a leggere