DI UNA SCATOLA

Mi ero fatto, stanotte, un sacco di idee su ciò che poteva contenere la scatola tenuta in mano da Simona Torretta al momento del rilascio. Sì, un po’ erano seghe mentali, ma era giusto perché non riuscivo a dormire. Insomma, ho pensato, una bandana da regalare al cavalier Banana, libri di ricette di cucina araba, il manuale dell’ostaggio perfetto, cose … Continua a leggere

DI QUELLO CHE BALLAVA

Il gruppo musicale sta facendo la sua parte, musica bella, etnica, percussioni bene in vista. Ad un certo punto irrompe sulla scena un uomo, africano, pelle nera, ben vestito. E comincia a ballare. Balla davanti al gruppo, si muove e si contorce. Lo fa per una decina di minuti almeno. Poi, sempre ballando, si dirige verso di me, e io … Continua a leggere

DI UN CONTRATTO

Altri si possono vantare di stipulare un contratto con gli italiani, che sono un po’ di milioni. Facile, basta andare da Vespa e far vedere il miglior sorriso. Io ora, per stipulare un misero contratto di compravendita con due italiani due, sudo le pene dell’inferno. La burocrazia italiana ha un che di perverso, e non dico altro, ci capiamo. L’unica … Continua a leggere

DI UN POETA

Mi ha fatto piacere leggere le parole di Gianni Mura, domenica su Repubblica, a proposito di Raboni. Già, un (grande) poeta muore e via con due pagine sul giornale. Ma i poeti che vivono? Qui alcuni suoi versi: Come cieco, con ansia, contro il temporale e la grandine, una dopo l’altra chiudevo sette finestre. Importava che non sapessi quali. Solo … Continua a leggere

DI UN PASSAGGIO

Lontano dal video per qualche giorno, per cause di forza maggiore. Nel frattempo dicono sia arrivato l’autunno, un passaggio che amerei, non fosse per tutto ciò che sta accadendo in questo periodo (qui, nel mondo). Un altro passaggio: la piccola ha varcato la soglia del primo anno, non credo se ne sia accorta, ha guardato la torta con fare sospetto. … Continua a leggere

DI UNA FATINA

No si arriva alla stravaganza di nominare Elisabetta Gardini come portavoce del Berlusca (o di FI, non ricordo), ma anche a Trieste non scherzano: l’amministrazione comunale, targata Polo, ha nominato il nuovo presidente del teatro stabile triestino. E’ Maria Giovanna Elmi. Ricordate? “Signore e signori, buonasera. Va ora in onda…”.

DI UN GRANDE MISTERO

La tecnologia, questo grande mistero. (Qui ci andrebbero quattordici punti esclamativi, ma non amo le esclamazioni). Ieri ad esempio mi ha permesso di passare una splendida ora sulle rive di Trieste. Qui da un paio di giorni, causa intervento di un tecnico della T* (qui ci andrebbe il nome per esteso, comunque intuibile), non funzionano le connessioni tra computer, la … Continua a leggere

DI UNA POESIA LETTA

Taja mi scrive per raccontarmi che, a un incontro tra traduttori, due persone hanno saputo che quel giorno – l’11 settembre, non un giorno qualsiasi – era il suo compleanno. E, come regalo, hanno letto in simultanea, tradotta nelle loro lingue (catalano e irlandese), una poesia di Taja. Quella poesia si intitola “Ser, Serena, Serenitas” ed è la prima poesia … Continua a leggere