DI CIRIL

In redazione arriva con un sorriso. Ha la faccia di uno simpatico, la barbetta rossa, il parlare scattante. Mi aveva telefonato ieri, stava da queste parti, precisamente sarebbe prima andato a Casarsa, al cimitero, a vedere dove è sepolto Pasolini. Poi qui. Lui è Ciril, disegnatore di fumetti. Con due colleghi sloveni sta lavorando ad un progetto che coinvolge anche … Continua a leggere

DI QUESTI GIORNI

Ho mangiato troppi dolci e non ho fatto gli auguri quasi a nessuno. Forse per questo finirò all’inferno, ma non importa. Ho ricevuto in regalo una sciarpa e una clessidra. Non ho guardato la tv, non c’era niente di niente. Ho letto, sto leggendo l’ultimo libro di Garcia Marquez in versione originale, comprato a Bogotà. Ho guardato la pioggia, molta … Continua a leggere

DI UNA CASA DEL TE’

E ieri sera, leggendo a spezzoni – perché la piccola influenzata voleva arrampicarsi e graffiare e dormire e bere e – un reportage su Repubblica a proposito di Turchia, Armenia, Antiochia, Trebisonda, e così scopri che là, anche là, il té si chiama “cay”, come in russo, come in cantonese, come in sloveno, che a Lubiana c’è una “cajna hisa”, … Continua a leggere

DI CHI PRODUCE

Rammenta, Beppe Grillo, che il Guangdong, Cina, è la provincia industriale dove si producono due terzi delle scarpe e la metà dei telefonini, degli orologi e delle macchine fotografiche del mondo. E poi i giocattoli. Da giugno a ottobre in quattromila fabbriche si producono tre quarti dei giocattoli di tutto l’anno. Stipendio, al cambio ufficiale: 40-70 euro al mese.

DI DUE PERSONE CHE MANCANO

Fulvio Tomizza non l’ho conosciuto, devo averlo visto una volta da queste parti alla presentazione di un suo libro. Darko Bratina invece sì, durante le sue campagne elettorali e non solo. Bratina è stato prima parlamentare e poi europarlamentare dell’Ulivo. Goriziano, di quelli che avevano capito subito come stavano le cose, in una città divisa e difficile. Diceva che sì, … Continua a leggere

DELL’EXPO CHE NON FU

Trieste da ieri in lutto. Battuta da Saragozza nella corsa all’Expo 2008. Ci si erano messi d’impegno, a presentare la città come un grande agglomerato vivo e multietnico. Uhm. E’ finita 57 a 37, e tanti saluti. Stamattina incontro un pezzo grosso del consiglio regionale, è andato anche lui a Parigi a tifare per Trieste. Mi spiega: “Eh, è andata … Continua a leggere

DI BEAT IN BEAT

Fernanda che ride e si commuove, che ascolta Kerouac che parla con Fernanda, secoli e fiumi di alcol fa, che dice che quello era il primo vero pacifismo, forse l’unico, che rimpiange tutto e niente di ciò che è stato, ed è stato tanto. Poi Ernest in diverse pose, Cesare in una posa sola, la fondazionebenetton che custodisce i suoi … Continua a leggere