DI UNA FRANA ELETTORALE DIFFICILE

La speranza è l’ultima a morire, ma mi sembra difficile che da queste parti, e precisamente a Cividale, ci possa essere un tracollo della cosiddetta Casa delle libertà, così come avvenuto in altre parti d’Italia. Primo, qui non c’è un Vendola. Secondo, qui sono stati per quasi cinquant’anni democristiani, e forse lo sono ancora.
Comunque.

La gara è a tre: il sindaco uscente, Attilio Vuga, con appoggio di tutto il centro-destra; il candidato del centro-sinistra Paolo Moratti, consigliere comunale uscente, area centro più che sinistra, lo sostengono i Cittadini per il Presidente (dalle parti di Illy), l’Ulivo, Rifondazione; l’ousider, tale Giorgio Riva, con una lista del Partito socialista. Non ha alcuna possibilità, ma almeno quando gli si chiede cosa farebbe, se eletto, con le caserme dismesse e un’area di proprietà dell’Italcementi da ripristinare, risponde che chiederebbe a Renzo Piano.
Il responso il 23 maggio. Io dico che non cambierà niente.

DI UNA FRANA ELETTORALE DIFFICILEultima modifica: 2005-05-12T14:54:27+02:00da samizdat@v
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento