DI UN VINO AL CONTRARIO

La Corte europea ha decretato il deprofundis al nome del vino “tocai”. Se lo gusteranno, ora, solo gli ungheresi. Il Friuli vinicolo se lo aspettava, anche se qualche “sacramento” lo ha mandato a dire. Ieri sera tornando a casa ascoltavo, in auto, una trasmissione alla radio, chiedevano agli ascoltatori un nome alternativo, credo che abbia prevalso “iacot”, che è il nome al contrario, perché “leggendo l’etichetta in controluce, a rovescio, si legge tocai” han detto. Tempo fa, se non ricordo male, qualcuno aveva proposto Furlan. Ma non si può, è il cognome più diffuso a Trieste (fonte: Il Piccolo, oggi). Ci manca solo di far arrabbiare i triestini.

DI UN VINO AL CONTRARIOultima modifica: 2005-05-13T09:44:40+02:00da samizdat@v
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