DI COME STANNO LE COSE

Okay, le cosa stanno così. Ho quasi finito il giornale, e quando dico HO significa praticamente quello. Qui dentro si respira. Anche fuori si respira, ma quello che a me lascia senza fiato è questo continuo lamento delle persone perché che caldo, non riesco a dormire, quando finirà questo caldo insopportabile. Io non capisco, sarà perchè hoi tremato per tutte le notti d’inverno dei miei primi vent’anni. Contemporaneamente al lavoro faccio altre cose: traduco, tengo contatti con i poeti che saranno ospiti della sala d’aspetto della Stazione, mi scanno per organizzare una serie di eventi per i 50 anni del circolo culturale di cui sono presidente, sperando che sia l’ultimo anniversario del genere che mi tocchi. Contemporaneamente al lavoro non faccio delle cose che dovrei fare, soprattutto una. Un mio amico, che ieri mi ha guardato con occhi spenti. Dovrei andare da lui, stare con lui, parlargli, ascoltarlo. Ecco, dovrei.

DI COME STANNO LE COSEultima modifica: 2005-06-29T11:49:01+02:00da samizdat@v
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