DI QUESTI TEMPI

Tempi fumosi. Dove tutto sembra arrotolarsi all’indietro, aggrovigliarsi, dove tutto è un cercare di spegnersi, senza spegnersi mai, però. Tempi da inghiottire, salivare, sputare. Tempi dove non è una buona idea pensare a ciò che sarà domani. Potrebbe essere meglio di oggi.

DI COME MORI’ ALLENDE

Questo è una di quelle storie che uno s’immagina già il Lucarelli, con la sua barbetta nera. In un libro uscito a Parigi, s’intitola “Cuba Nostra, les secrets d’Etat de Fidel Castro”, si fa questa rivelazione: Salvador Allende non si suicidó, e nemmeno morì sotto i colpi dei militari golpisti, quell’11 settembre del 1973. Durante l’assalto al Palacio de La … Continua a leggere

DI POESIA E ORTICARIA

Un po’ di tempo fa qui e su Universopoesia è uscito un mio breve intervento su un vicenda “poetica” che mi riguardava. Ho smosso un po’ le acque, a quanto pare, per alcuni in meglio, per altri in peggio. Mi ero promesso di ritornare sulla questione, affrontando un argomento che mi sta abbastanza a cuore. Ecco. Ero già tentato dall’impresa … Continua a leggere

DI UN SALONE E UNA FINESTRA

A Waxenberg abbiamo lavorato su un autore che non conoscevo e che è stata una piacevole sorpresa, Adalbert Stifter. Il testo, dal titolo “La mia vita”, non credo sia stato mai pubbblicato nella versione in italiano. Questo è un mio primo tentativo, (qui solo il brano finale), forse non del tutto corretto perchè traduzione di una traduzione (dal tedesco all’inglese). … Continua a leggere

DI UNA CAMICIA A TINTA UNITA

Questa notizia l’aspettavo da tempo, poiché avendo moglie compatriota del cantante, conoscevo la canzone da un po’. Il testo dice per altro così (traduzione mia): “Ho la camicia nera, oggi il mio amore è in lutto, ho nell’anima una pena ed è per colpa di un sortilegio, ecc.”. Si sappia che nella Repubblica Dominicana la canzone è stata censurata per … Continua a leggere