DEL CORRIDOIO 5

Ieri Beppe Grillo si è occupato di Corridoio 5. Nel link della lettera che pubblica ci sono abbastanza informazioni per capire di cosa si tratta. L’annotazione è doverosa: il Corridoio passerà anche per questa regione, probabilmente non senza danni all’ambiente.

DEL REFERENDUM (QUELL’ALTRO)

I risultati sono arrivati. Sospiro di sollievo, non cambia nulla. Un risultato dovuto al forte astensionismo. Comunque: gli abitanti di Aracataca, il paese colombiano di Gabriel Garcia Marquez, continuerà a chiamarsi così e non Macondo, il nome del paese che lo scrittore aveva immaginato per Cent’anni di solitudine. Per la cronaca, i votanti sono stati 3.703, e di questi 3.342 … Continua a leggere

DI UNA SETTIMANA COSI’ (E DI TOPOLO’)

Settimana di ferie. Da ricordare poco: una sola giornata al mare, un giorno e mezzo a Lubiana, da Matjaz e moglie, eccellenti anfitrioni. Un viaggio terribile fino alla capitale slovena, con la macchina ferma in mezzo alla strada senza benzina, la macchina parcheggiata che non si apre, la macchina-spazio per una litigata oltre misura (appunto: cambiare auto). Nel frattempo, sul … Continua a leggere

DI PERO

Leggo che un’associazione di sloveni che vivono in Australia ha espresso una formale protesta, tramite il Slovenski svetovni kongres (Congresso mondiale sloveno), nei confronti dell’industria cinematografica slovena. Oggetto, in particolare, è l’ultimo film di Jan Ckitovic. Si legge tra l’altro nella lettera di protesta: “Cvitkovic è davvero sloveno? Il nome del protagonista del film, Pero, è sloveno?”. Visto che sulla … Continua a leggere

DEL VERDE E DEL GIALLO

Per dire: questa mattina invece di starmene in redazione ho vagato, con la scusa di un servizio (che poi ho fatto) per le vallate di queste parti. E oggi pomeriggio già ho nostalgia di quei pochi momenti in cui, fermata e spenta l’auto, ho respirato il verde e il giallo dell’aria aperta. Qui, appena appoggiato allo schienale, ho sentito una … Continua a leggere

DI QUALCOSA CHE TREMA E SI LIBRA

La musica dovrebbe cercare di non dire nulla, o piuttosto dovrebbe cercare di non dire qualcosa, o piuttosto ancora dovrebbe dimenticare ogni desiderio di dire qualcosa. La musica comincia dove le parole finiscono, ma in un certo senso è così anche per la poesia, che trema e si libra sopra la sua impalcatura di parole, e trasfigura le parole nell’atto … Continua a leggere

DI COSA DICE OVADIA

Circa tre ore fa, a Udine, conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero 15 del Mittelfest. Qualche parola del direttore artistico Moni Ovadia, presa tra le tante: “La situazione italiana, a livello culturale, è devastante, come nel Burundi o giù di lì. In media in Europa si investe in cultura lo 0,5 per cento del Pil, in Italia lo 0,25. Mi … Continua a leggere