DI TRENI E AMERICA

Ho letto di recente questo libro, attirato dal profumo dell’America (del Sud, l’unica che ri-conosco). Mi è piaciuto e mi ha colpito. E’ un viaggio, compiuto soprattutto in treno nei primi anni 90, dalla stazione ferroviaria più al sud del mondo, in Cile, ai confini tra Messico e Usa. Molta povertà, non poca disperazione, tanta fierezza. Le ferrovie in Sudamerica … Continua a leggere

DI CINE, STAVOLTA

Il vantaggio di passare qualche giorno da solo sta soprattutto lì: nel recuperare qualcuno dei tanti film che mi ero perso in inverno e primavera. Ne ho visti tre in due giorni. A partire da Match point dell’amato Allen (che drammone, tragico eppure leggero, disperato eppure sincero), i cui ultimi minuti, lo ammetto, ho fatto fatica a reggere. Per l’emozione, … Continua a leggere

DI DUE ANNI

Qualcuno ha scritto, sabato scorso: “Sono due anni che hanno arpionato una balena che ballava nelle acque sbagliate. Nelle acque dove la calma piatta della violenza e dell’ipocrisia sono l’immobile sciabordio della stupidità. Ma noi continuiamo cocciutamente a leggere ad alta voce Moby Dick.” Erano due anni da quando Enzo Baldoni è stato ucciso.

DI DRAGO

Martedì il Corsera ha pubblicato un lungo articolo di Claudio Magris su Drago Jancar. E’ considerato, credo giustamente, il miglior scrittore sloveno vivente. L’articolo non l’ho letto, e me ne dolgo. Ho sul comodino due suoi libri in sloveno, i primi due da lui scritti, “Galjot” e “Petintrideset stopinj”, il primo appena iniziato. Mi riprometto di leggerli in queste settimane … Continua a leggere

DI ALEJANDRA

Mara, che vive tra Città del Messico (soprattutto) e S. Vito al Tagliamento, l’altra sera mi ha fatto vedere la sua tesi per il master in letteratura latinoamericana che ha conseguito in Messico. Il testo riguarda Alejandra Pizarnik, poetessa argentina (1936-1972). A casa ho un’antologia di sue poesie, che la tesi di Mara mi ha portato a riscoprire. Questo è … Continua a leggere

DI ROSSANA

Ho passato alcuni giorni di agosto immerso in questo libro, che ancora adesso, terminato da qualche giorno, mi preme nelle tempie. Poche volte mi succede. Quella di Rossana Rossanda non è solo un’autobiografia (per altro parziale), é un affresco spietato ma reale di una parte del secolo scorso lunga molto più di un secolo, intensa e viva. Era un tempo … Continua a leggere

DI UN PO’ LONTANO

Il tenutario è/dovrebbe essere già in vacanza. In realtà gironzola sempre da queste parti. Starà però lontano (è d’uopo) dal computer fino a dopo Ferragosto. Nel frattempo Gli amici sono spariti Tutti. Le piazze sono rimaste biancbe. Il vento. Un sentore sfatto d’acqua pentita. Giorgio Caproni