DI QUI, MEDELLIN

Da uno dei quartieri all'apparenza piu' tranquilli. Giorni di sole, di vedute, una giornata a Santa Fe' de Antioquia, rivista dopo quattro anni, e non e' gia' piu' la stessa. Le bancarelle nascondono le vecchie case della plaza, molti piu' i giovani che gli anziani, sembra quasi il centro di una piccola citta'. E Medellin. I soliti contrasti, la sporcizia … Continua a leggere

DEL PARTIRE

En cada línea que escribo trato siempre, con mayor o menor fortuna, de invocar los espíritus esquivos de la poesía, y trato de dejar en cada palabra el testimonio de mi devoción por sus virtudes de adivinación, y por su permanente victoria contra los sordos poderes de la muerte. Dal discorso di Gabriel Garcia Marquez, intitolato “La solitudine dell’America Latina”, … Continua a leggere

DI ANNO ZERO

Lasciando da parte i capelli ossigenati e senza voler magnificare alla Bertinotti via, “Anno zero” non mi è dispiaciuto. L’amaro in bocca c’è tutto, dopo quei servizi su caporalati, condomini in amianto, code folli agli uffici postali per una sanatoria, cinesi dappertutto, soprattutto nelle cantine, ma anche sul riccone che con una margherita si è comprato l’aereo privato (Guru, credo … Continua a leggere

DELLE VACANZE IN BOSNIA

Le forze militari americane da undici anni di stanza in Bosnia non sono riusciti a trovarlo. Ora hanno annunciato che se ne vanno, probabilmente convinte di aver fatto il proprio dovere, di aver svolto bene il compito per il mantenimento della pace. Quello che non sono riusciti a fare loro, trovare e assicurare alla giustizia Radovan Karadzic, tenterà ora di … Continua a leggere

DI DOVE STAVO

Stavo scrivendo, al computer, qui in redazione, non so più cosa. Alle 18, ora italiana, una conferenza stampa. Sento il sindaco, prima dell’inizio, parlare con un ufficiale dell’esercito e dire: “Questa è una dichiarazione di guerra”. Cazzo sta dicendo? Di lì a due ore avrei presentato al pubblico il poeta Jack Hirschman, visibilmente turbato, la figlia vive a New York. … Continua a leggere

DELL’ALTERNATIVA (NON C’E’ ALTRA)

I numerosi e importanti Palestinesi, con cui possiamo parlare si dimostrano molto flessibili. Si sa (e si dice espressamente) che l’Israele deve essere riconosciuta come realtà, e si afferma che anche la maggior parte degli stati arabi lo farebbe, se gli Israeliani e i Palestinesi facessero la pace. L’unico caposaldo è che non si può e non si vuole patteggiare … Continua a leggere

DI UN SOGNO, IO E IL L.M.

La sequenza ormai mi sfugge ma insomma, in soldoni, ero consulente del Lider Maximo, proprio il vecchio Fidel. Avevo un nome americano, Carper (Carper diem?), pur essendo italiano. Probabilmente ero una spia. Il Lider mi chiama, gli dò alcuni consigli, gli mostro tra l’altro la pagina di un quotidiano (italiano, e qui forse inizia a sospettare), si dichiara soddisfatto, tanto … Continua a leggere

DI UNA PANCHINA VUOTA

Ecco, io vorrei, almeno ogni tanto, poter rispondere come Zeman, lui, il dio delle panchine, che (ieri sera, a qualche ora, su Rai tre) ad Albanese travestito da supertifoso foggiano che gli chiedeva: ma cosa fai se neanche una società dell’Arabia Saudita ti contatta per allenare la sua squadra, la sua squadra Primavera, e neanche una società di seconda o … Continua a leggere